La vibrazione si propaga nell'aria, raggiunge l'orecchio che traduce le informazioni ricevute in impulsi elettrici che, attraverso il nervo acustico, raggiungono il cervello dove vengono interpretati.
In pratica il suono viene creato nel nostro cervello; la vibrazione propagata nell'aria, da sola, non è sufficiente per creare alcun suono.
Se fossimo dotati di apparati differenti da quello uditivo, il nostro cervello potrebbe fornirci altri tipi di interpretazione, per esempio visivi, delle stesse vibrazioni (tra l'altro, non sono rare le persone che ascoltando musica "vedono" colori o forme, tale fenomeno di contaminazione sensoriale può coinvolgere anche altri sensi e prende il nome di sinestesia).
Il cervello quindi interpreta i segnali che gli pervengono e addirittura filtra quelli non necessari come i rumori di fondo creati ad esempio da un pc acceso, il rumore di un fiume o del traffico.
Si dice che la musica riempa gli ambienti, in realtà sarebbe più corretto dire che la musica riempa le teste!