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mercoledì 19 settembre 2012

Essere o Lamentarsi...

Al fine di riprendere il controllo di quanto avviene nella mente e dissolvere circuiti neurali consolidati (che tipicamente tengono in vita vecchi traumi, solite paure, consueti vizi etc.) esiste una pratica, o meglio una non-pratica, tanto efficace quanto sottovalutata da chi non l'ha mai sperimentata: la NON-LAMENTELA.

Se d'inverno ci si lamenta per il freddo e d'estate per il caldo, se il traffico è così disturbante che non si vede l'ora di arrivare sul posto di lavoro per lagnarsi con i colleghi, se tutte le volte che prendiamo la minestra o scotta o è troppo fredda, questo modo di agire può fare miracoli!

La lamentela parte da uno stato emotivo molto spesso pre-esistente alla situazione che spinge l'individuo a dedicarcisi. Se ci si alza con il "piede sbagliato" e il livello di auto-osservazione è così limitato da non rendersene conto,  non si perderà occasione per lamentarsi. Anzi si andrà inconsciamente alla ricerca di motivi di lagnanza o ci si lamenterà di qualcosa che fino al giorno prima non aveva mai rappresentato un problema.

La lamentela, soprattutto quella completamente inutile (Esempio: "Che tempo di merda!") non solo rappresenta uno spreco energetico notevole per se stessi ma è una fonte di disagio per i propri interlocutori. Chi vive nella lamentela trascina dietro a sè  la cosiddetta "nuvola di Fantozzi" e risulta pedante e antipatico agli occhi degli altri, che inizieranno a lamentarsi (sic!) del suo modo di fare.

martedì 4 settembre 2012

Viso, Muscoli e Tensioni...

Il viso di  un essere umano contiene circa 43 muscoli,  il numero varia da soggetto a soggetto (un interessante studio del 2008, pubblicato su ScienceDaily, ha evidenziato come alcuni individui ne posseggono solo il  60% di quelli conosciuti).
La funzione dei muscoli facciali detti mimici, è di contrarsi o rilassarsi modificando le espressioni del viso a seconda degli stati d'animo. Sono numerosissimi gli studi che trattano la comunicazione non verbale e il riconoscimento delle emozioni degli interlocutori, partendo dalle differenti mimiche facciali. Il viso è  la parte del corpo che più di tutte esterna la personalità e le emozioni. Nell'antica grecia il termine persona (prósōpon) veniva utilizzato per indicare il volto di un individuo ma anche le famose maschere degli attori teatrali.